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Inappetenza nel cane: cosa fare

In questo articolo

Le cause dell'inappetenza prolungata nei cani possono essere molteplici, più o meno gravi. È cruciale identificarne l'origine e consultare un veterinario per una valutazione accurata.

Quando il cane perde l’appetito, mangia svogliatamente o rifiuta del tutto il cibo desta sempre una grande preoccupazione nel proprietario. L’inappetenza di breve durata (un paio di giorni) non comporta rischi per la salute del cane, ma se il rifiuto del cibo si protrae può essere il segno di un grave disagio dell’animale o di una patologia che richiede immediata attenzione.

Si parla in questi casi di anoressia. Questo termine usato nella pratica veterinaria non deve essere confuso con il disturbo alimentare umano, con il quale non ha molto in comune. Se il cane è definito anoressico significa semplicemente che non mangia.

L’anoressia canina può essere parziale o completa, a seconda che il cane rifiuti ogni genere di alimento o mangi solo piccoli bocconi.

Le cause dell’inappetenza del cane possono essere molte e di origini diverse: i motivi possono essere legati al tipo di alimentazione, all’ambiente in cui vive, al calore, a disturbi come l’ansia o lo stress, o a patologie in grado di influenzare l’appetito o la capacità di mangiare.

Stress ambientale o capricci?

Se un cane non mangia molto, ma è vispo, spesso la responsabile dell’inappetenza è una certa difficoltà nell’adattarsi a cambiamenti nell’ambiente o nelle abitudini. Una nuova entrata nel nucleo familiare, umana o animale, una nuova casa, ritmi diversi di vita in vacanza, o anche cambiamenti climatici, come il caldo afoso dell’estate, possono diventare fattori di stress che creano disagio nel cane e possono interferire con il suo appetito. Talvolta dietro un cane che non mangia e non beve può esserci semplicemente il tipo di ciotola in cui si mettono le crocchette, il cibo umido o l’acqua: troppo piccola o troppo grande, troppo alta o troppo bassa, o anche il materiale di cui è fatta che ha un odore e una consistenza diversi dal vecchio recipiente. 

Può capitare, per esempio, che un cucciolo appena adottato mangi molto poco, o addirittura niente, proprio per la paura o la fatica di adattarsi alla nuova situazione abitativa e familiare, o per il passaggio da una pappa a un’altra di marca diversa. 

Ma l’inappetenza da stress e turbamento emotivo può subentrare anche in un cane adulto o anziano, per esempio quando il padrone o la persona di riferimento cambiano la routine quotidiana e lasciano il cane da solo più spesso durante la settimana. In questi casi il cane potrebbe non avere voglia di mangiare senza il padrone e non avvicinarsi alle ciotole quando è solo.

Un cane particolarmente viziato o schizzinoso può rifiutarsi invece di mangiare per capriccio o perché vuole soltanto il suo cibo preferito.

Come far venire al cane la voglia di mangiare?

Che cosa fare in questi casi? Si possono adottare alcune regole e provare a far superare il momento di disagio. In linea generale è bene rassicurare il cane e mantenere una determinata routine. Ogni giorno occorre ritagliarsi del tempo, in un momento fisso della giornata, da dedicare al cane: per esempio, una lunga passeggiata di mattina per iniziare la giornata prima di lasciarlo solo in casa, o una corsa sull’erba per fare esercizio fisico, il momento del gioco con altri cani, l’abitudine delle coccole della buonanotte e così via. Ciascuno dovrebbe trovare una routine sostenibile, compatibile con i propri impegni quotidiani e con le condizioni del cane, e mantenerla quanto possibile, in modo che il cane sappia cosa può aspettarsi dalla giornata.

Bisogna evitare tentativi di alimentare forzatamente il cane, o di urlare e agitarsi, per non far diventare il momento del pranzo un’occasione da temere, che aumenta l’ansia e la paura.

Per quanto riguarda l’alimentazione, in accordo con il veterinario si può provare a cambiare il tipo o la marca di cibo, passando dai croccantini al cibo umido, o viceversa. Talvolta il cibo in sé non è un problema, ma viene servito stantio, a causa della lunga conservazione. È quello che capita quando si comprano confezioni molto grandi di pappe o di cibo secco, che vengono consumate poco a poco, perdendo in freschezza e profumo.

  Per invogliare il cane a mangiare regolarmente si possono usare alcuni piccoli accorgimenti, come intiepidire il cibo prima di servirlo, aggiungere liquidi come acqua o brodo al cibo secco, ridurre gli snack fuori pasto ed evitare di dargli gli avanzi della tavola. 

Cause mediche dell’inappetenza

La perdita dell’appetito può essere anche il sintomo di una patologia o di un disturbo. In questo caso oltre all’inappetenza spesso il cane dà altri segnali del suo stato di malessere: per esempio, a seconda del disturbo, trema, è apatico, non si muove, sembra stanco, dorme sempre, ha febbre, vomito o diarrea, non ingrassa o perde peso. È allarmante anche un cane che non mangia, ma beve molto. 

Talvolta si tratta di disturbi lievi, che passano da soli nel giro di pochi giorni, ma altre volte il problema medico è grave e richiede un intervento immediato. Un paio di giorni di digiuno, se il cane continua a bere, possono non essere un grosso problema, ma episodi ricorrenti di scarso appetito o una riduzione lenta e graduale dell’appetito sono importanti e possono indicare una malattia cronica progressiva. 

Le principali patologie che possono causare inappetenza sono:

• virus intestinali o influenzali

• infezioni

• disturbi digestivi

• mal di denti o altri problemi del cavo orale, come una gengivite, o un tumore del cavo orale

• parassiti (vermi o altri microrganismi patogeni)

• tumori

• insufficienza renale

• malattie del fegato

• diabete

• malattie neurologiche o cardiovascolari, come un ictus

• depressione.

Anche il dolore intenso o cronico può interferire con l’appetito o con la capacità del cane di raggiungere il cibo e la ciotola d’acqua sul pavimento.

Può essere difficile capire cosa dare da mangiare a un cane malato senza appetito. Un modo per aiutarlo, in particolare quando vomita, ha la diarrea e disturbi di stomaco, è introdurre una dieta leggera, con alimenti facili da deglutire (anche sotto forma di omogeneizzati) e da digerire, che garantiscano un valore nutrizionale adeguato. In questi casi talvolta il veterinario può consigliare anche prodotti a base per esempio di fibre alimentari, che aiutano a ristabilire l’equilibrio della flora intestinale, e di lievito di birra, che contribuisce a un adeguato apporto di vitamine.

Farmaci e tossine

Alcuni farmaci possono causare come effetto collaterale la nausea e la diminuzione o la perdita di appetito. 

Una vaccinazione recente, per esempio, potrebbe causare una temporanea perdita di appetito nel cane. Generalmente il veterinario informa i proprietari di tutti i sintomi che possono presentarsi dopo la somministrazione di un vaccino e dà le indicazioni su come comportarsi nel caso si presentino problemi.

Un farmaco che molto spesso interferisce con la fame è l’antibiotico. Questo medicinale è indispensabile in molti casi per trattare infezioni batteriche e deve essere somministrato soltanto se prescritto dal veterinario, seguendo scrupolosamente le dosi e i tempi indicati. Altri farmaci che rendono il cane inappetente sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS) e i chemioterapici impiegati per il trattamento dei tumori. Se la perdita di appetito si protrae, il veterinario potrà prendere provvedimenti per fornire i necessari supplementi nutrizionali. 

Anche l’anestesia somministrata per un intervento chirurgico o per effettuare un esame diagnostico può provocare nausea per qualche giorno e quindi far passare al cane la voglia di mangiare, così come l’esposizione a tossine, veleni o sostanze chimiche nocive.

Referenze

National Research Council. 2006. Nutrient Requirements of Dogs and Cats. Washington, DC: The National Academies Press. https://doi.org/10.17226/10668.

Bastos TS et al. Effect of Yeast Saccharomyces cerevisiae as a Probiotic on Diet Digestibility, Fermentative Metabolites, and Composition and Functional Potential of the Fecal Microbiota of Dogs Submitted to an Abrupt Dietary Change. Microorganisms. 2023; 11(2):506. https://doi.org/10.3390/microorganisms11020506

Beloshapka AN, Cross TL, Swanson KS. Graded dietary resistant starch concentrations on apparent total tract macronutrient digestibility and fecal fermentative end products and microbial populations of healthy adult dogs. J Anim Sci. 2021 Jan 1;99(1):skaa409. doi: 10.1093/jas/skaa409. PMID: 33373446; PMCID: PMC7819633.

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