Olio di camelina come fonte di omega-3: l’integrazione è sicura per i cani

Uno studio canadese ha messo a confronto gli effetti dell’aggiunta di olio di camelina, di canola e di lino alla dieta dei cani adulti, valutando diversi parametri indicativi per la salute.

Pubblicato il
, diRaffaella Daghini

I benefici per la salute dei cani degli acidi grassi omega-6 e, soprattutto, omega-3 sono ormai noti, e comprendono effetti cardioprotettivi, antinfiammatori, immunomodulatori, oltre al miglioramento della salute della pelle e del pelo. Poiché l’organismo dei cani non è in grado di produrre queste sostanze in modo autonomo, le fonti alimentari sono essenziali per garantire il corretto apporto di questi acidi grassi. È quindi importante che nella formulazione della dieta per i cani siano inclusi ingredienti ricchi soprattutto di omega-3.

La supplementazione con olio di pesce è molto efficace in questo senso, ma poco sostenibile su larga scala, mentre gli oli vegetali utilizzati più frequentemente negli alimenti destinati al consumo da parte degli animali domestici (olio di canola, di mais, di soia e di girasole) contengono livelli molto più alti di omega-6 rispetto a quelli di omega-3.

L’olio di camelina, una pianta della famiglia delle Brassicaceae, è altamente insaturo, ha un buon rapporto tra omega-6 e omega-3 e contiene concentrazioni elevate di tocoferoli.

Poiché la farina ottenuta da questa pianta si è dimostrata sicura ed è stata approvata per l’uso nell’alimentazione di diverse specie animali, uno studio condotto in Canada ha valutato la sicurezza dell’integrazione con olio di camelina, confrontandolo con due sostanze considerate sicure e utilizzate nelle diete dei cani: l’olio di semi di lino, molto ricco di omega-3, e l’olio di canola, un ingrediente comune negli alimenti per animali domestici.

Oli vegetali a confronto

Nello studio sono stati inclusi 30 cani adulti, 17 femmine e 13 maschi, con età media di 7,2 anni e di diverse razze. Il peso corporeo medio era di 27,4 chilogrammi. Tutti i cani risultavano clinicamente sani alla valutazione medica, non presentavano anomalie nei valori biochimici ed ematologici agli esami di routine e non avevano allergie alimentari o condizioni cutanee al momento dell’ingresso nello studio. 

I cani hanno seguito per 4 settimane una dieta controllata a base di crocchette, olio di girasole e biscotti; la dieta è stata formulata in modo da soddisfare il fabbisogno energetico e da mantenere il peso corporeo e il valore di BCS (Body Condition Score) costanti durante lo studio. Sono poi stati suddivisi in gruppi omogenei in base alla razza, alla taglia e all’età e assegnati casualmente a seguire per 16 settimane uno dei trattamenti che prevedevano, al posto dell’olio di girasole, la supplementazione con olio di camelina (10 cani, 8 femmine e 2 maschi), di lino (10 cani, 5 femmine e 5 maschi) e di canola (10 cani, 4 femmine e 6 maschi) in una quantità pari a 8,2 g per 100 g di apporto alimentare totale.

Il peso corporeo e il valore di BCS sono stati misurati ogni 2 settimane e questo ha portato a una progressiva riduzione dell’assunzione di cibo (11,2% dal basale alla settimana 16), senza differenze significative tra i diversi gruppi e nel corso del tempo.

Anche i valori ematologici – ricavati dall’emocromo completo effettuato prima dell’inizio dello studio e alle settimane 4, 10 e 16 – non mostravano differenze statisticamente significative tra i 3 gruppi di trattamento.

Per quanto riguarda i marcatori biochimici rilevati nel siero, sono state registrate differenze statisticamente significative tra i tre gruppi di trattamento solo per quanto riguarda la gamma-GT (GGT) e l’alanina aminotransferasi (ALT): la prima era più alta nei cani che ricevevano la supplementazione con olio di camelina e di lino rispetto a quelli trattati con olio di canola, mentre la seconda raggiungeva valori più elevati nel gruppo in trattamento con olio di camelina rispetto a quello che assumeva olio di lino, ma non vi erano differenze in alcun caso con i cani del terzo gruppo. Pur con le differenze osservate, comunque, tutti i valori sono rimasti all’interno dell’intervallo di riferimento, e non ci sono evidenze conclusive in letteratura che indichino che la composizione della dieta abbia un effetto significativo su questi biomarcatori.

Una supplementazione sicura

“Lo studio fornisce informazioni sugli effetti dell’integrazione alimentare con olio di camelina nei cani adulti sani rispetto all’olio di canola e a quello di lino, che sono considerati sicuri per l’utilizzo nelle diete dei cani” commentano i ricercatori. “I parametri considerati, cioè il peso corporeo, il valore di BCS, l’assunzione di cibo e i marcatori ematologici e biochimici nel siero sono risultati sostanzialmente sovrapponibili. Le differenze rilevate sono minime e dovute alla normale variazione biologica. L’olio di camelina, quindi, può essere considerato sicuro per l’uso nell’alimentazione dei cani adulti sani”.

Reference

Burron S, Richards T, Patterson K, et al. Safety of dietary camelina oil supplementation in healthy, adult dogs. Animals (Basel). 2021 Sep 5;11(9):2603. doi: 10.3390/ani11092603

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