Effetto della composizione del cibo sulle preferenze alimentari dei gatti

I gatti tendono a mantenere le preferenze alimentari per tutta la vita, ma peso corporeo, sesso, stagione e fattori nutrizionali potrebbero influenzare le loro scelte dietetiche.

Pubblicato il
, diTaschia Bertuccio

I comportamenti alimentari dei gatti domestici (Felis silvestris catus) derivano da specifici requisiti nutrizionali correlati alla loro fisiologia strettamente carnivora. Per questo, le loro preferenze si indirizzano verso cibi caratterizzati  da alti livelli di proteine grezze legati alla presenza di aminoacidi specifici (es. arginina e taurina), vitamine A, D e complesso B, nonché acido arachidonico. 

I gatti mangiano, durante la giornata, piccole porzioni imitando così il ritmo di alimentazione tipico dei loro antenati selvatici (Felis silvestris lybica), che cacciavano prede di piccola taglia. I felini  scelgono le loro diete in base a odore, gusto, temperatura e consistenza, e riescono ad autoregolare il consumo di specifici tipi di alimenti bilanciando, così, la loro dieta e l’apporto nutritivo. Peer quanto attiene al gusto, Sono intrinsecamente attratti da cibi dal forte sapore umami, legato ad un’alta concentrazione di aminoacidi, e mostrano scarso interesse nei confronti di cibi ricchi di zucchero (alcuni studi hanno confermato che non percepiscono il sapore dolce). I gatti, infatti, rinunciano ai cibi dolci e limitano il loro apporto energetico a meno di 300 kJ/giorno e, in caso di consumo di quantità elevate di questi nutrienti, in genere vomitano e successivamente vanno incontro a diarrea. 

A seconda della loro origine, dell’esperienza e dello stato nutrizionale, i gatti possono avere reazioni diverse all’inserimento di nuovi ingredienti nella loro dieta, queste vanno dalla cautela/neofobia (per evitare possibili intossicazioni o danni) alla neofilia.

L’industria di alimenti per animali domestici esegue costantemente test per valutare le preferenze dei gatti, al fine di capire la variabilità delle loro scelte di fronte ad un’ampia gamma di sapori, ingredienti o presentazioni. 

L’ obiettivo è offrire una varietà di prodotti alimentari che soddisfino le esigenze nutrizionali e edoniche dei gatti in base a variabili intrinseche come età, razza, stato riproduttivo, peso o anche condizioni di salute specifiche. 

Come negli esseri umani, nei felini domestici si possono verificare  cambiamenti fisiologici nel comportamento alimentare legati per esempio a variazioni dovute all’età  come una riduzione della capacità digestiva, una minore attività motoria e minori requisiti metabolici. Pochi studi scientifici hanno però esplorato approfonditamente come le variabili intrinseche potrebbero alterare l’entità delle preferenze dei gatti nei confronti delle diverse diete commerciali. 

Il comportamento alimentare dei gatti in relazione alle variabili intrinseche  

Un recente studio ha esaminato, analizzando i dati di un database di test di preferenze alimentari di 10 anni (2007–2017), il comportamento alimentare dei gatti in relazione alla composizione della dieta e ad alcune variabili intrinseche (sesso, età e peso corporeo). Per rendere omogenei e confrontabili i diversi studi che non avevano la stessa dieta standard in tutti i test, la dieta preferita di ciascun test è stata etichettata come dieta A, mentre quella meno amata è stata etichettata come dieta B. 

I risultati dell’analisi mostrano che gli eccessi della componente minerale nelle diete (c, P, ceneri), così come il contenuto di fibra grezza, avevano un effetto negativo sulle preferenze alimentari. L’influenza del peso corporeo si è manifestata con una minore assunzione di cibo, ma con una aumentata preferenza dei gatti obesi per le diete appetibili (dieta A). Inoltre, mentre i maschi di solito mangiavano più delle femmine, il sesso non influenzava le preferenze alimentari

Per quanto riguarda l’effetto delle stagioni, è stata osservata una interazione tra sesso e stagione climatica. La dieta A era, infatti, preferita nella stagione fredda da parte delle femmine (probabilmente per il loro ciclo riproduttivo), mentre i maschi tendevano a preferirla durante la stagione calda (forse perché le temperature più elevate permettono di discriminare meglio i cibi appetibili). 

Comprendere la relazione tra la composizione del cibo, le variabili intrinseche e le preferenze alimentari dei gatti potrebbe aiutare a migliorare la formulazione di alimenti per diete specifiche per animali domestici, in modo che queste soddisfino adeguatamente i bisogni, fisiologici e non, dei gatti domestici.

Reference

Alegría-Morán RA, Guzmán-Pino SA, Egaña JI, Sotomayor V, Figueroa J. Food Preferences in Cats: Effect of Dietary Composition and Intrinsic Variables on Diet Selection. Animals (Basel). 2019 Jun 19;9(6):372. doi: 10.3390/ani9060372.

Esplora i contenuti più recenti
29_08_2023_Antiossidanti in presenza di l’enterite da parvovirus
Antiossidanti in presenza di l’enterite da parvovirus
25_08_2023_Peso corporeo e fertilità nei cani, una relazione pericolosa
Peso corporeo e fertilità nei cani, una relazione pericolosa
20230824_Sindrome da ulcera gastrica equina efficacia di un estratto di Griffonia Simplicifolia e Olea Europea
Sindrome da ulcera gastrica equina: studio valuta efficacia di un estratto di Griffonia Simplicifolia e Olea Europea
Consulta altri contenuti su
25_08_2023_Peso corporeo e fertilità nei cani, una relazione pericolosa
Peso corporeo e fertilità nei cani, una relazione pericolosa
22_08_2023_Strategie alimentari per alleviare lo stress nei cani e nei gatti da compagnia
Strategie alimentari per alleviare lo stress nei cani e nei gatti da compagnia
14_08_2023_Dieta casalinga addizionata con olio di cocco per cani enteropatici
Dieta casalinga addizionata con olio di cocco per cani enteropatici
01_08_2023_Zinco, minerale essenziale per la salute dei cani
Zinco, minerale essenziale per la salute dei cani
18_07_2023_Ruolo della vitamina B12 nei gatti
Ruolo della vitamina B12 nei gatti
11_07_2023_Effetti della segale sul microbiota intestinale dei cani i risultati di uno studio svedese
Effetti della segale sul microbiota intestinale dei cani: i risultati di uno studio svedese
30_06_2023_Enteropatie croniche nei cani fondamentale la dieta dieta nelle prime fasi di vita
Enteropatie croniche nei cani: fondamentale la dieta dieta nelle prime fasi di vita
27_06_2023_L’importanza di differenti tipologie di fibre negli alimenti umidi per cani
L’importanza di differenti tipologie di fibre negli alimenti umidi per cani